“Avevo l’anima fatta per il gioco; vincevo e perdevo con la stessa allegria. […] Il gioco, come l’amore, è una passione che non permette di fermarsi a metà strada.”
Giacomo Casanova, Histoire de ma vie
Giacomo Casanova, Histoire de ma vie
Giacomo Casanova, Histoire de ma vie,
Vero
Casanova
Organizzata e promossa dal Consorzio Promovetro di Murano in occasione dei trecento anni dalla nascita di Giacomo Casanova, la mostra è un omaggio a una figura emblematica del Settecento veneziano ed europeo. Oltre l’immagine stereotipata del seduttore, Casanova rivela un’intelligenza vivace, ironia e una curiosità inesauribile, che lo portarono a muoversi tra città, corti e salotti, intrecciando la propria vicenda con la storia culturale e politica di un’Europa in fermento.
Vero Casanova non segue un percorso cronologico, ma propone un racconto libero, in cui ogni opera interpreta un aspetto della sua personalità e della sua vicenda umana, proiettandolo nel contesto della Venezia del XVIII secolo e del mondo in cui visse. Ne emergono legami con la filosofia, il teatro, le scienze, l’arte e la società del suo tempo.
Il vetro di Murano – materia mutevole, seducente e complessa – diventa strumento narrativo privilegiato: riflette e distorce, affascina e inganna, proprio come Casanova, maestro del travestimento e dell’arte di reinventarsi.
Le opere non si limitano a ritrarre episodi, ma traducono idee, stati d’animo e tensioni in forme poetiche, creando un dialogo continuo fra il mito e la realtà storica. Lontana da ogni intento celebrativo, la mostra è un’indagine teatrale sull’identità, sul desiderio e sulla libertà, un invito a rileggere il passato con occhi nuovi, attraverso lo sguardo vibrante della materia.
“Vero Casanova” rientra nelle iniziative ufficiali per le celebrazioni dei 300 anni dalla nascita di Giacomo Casanova volute dal Comune di Venezia.
opere
Magia
Zanetti Murano
Alchimia
artigianato Muranese
Alchimia
artigianto muranese
Gioco
Vetrate Artistiche Murano
Illuminismo
Wave Murano Glass
Illuminismo
artigianto muranese
Illusione
gambaro & tagliapietra
Teatro
Nicola moretti
Teatro
nicola moretti
Viaggio
effetre
Inganno
barbini specchi veneziani
Inganno
barbini specchi veneziani
Piacere
simone cenedese – seguso gianni
Memoria
yalos Murano
Memoria
yalos murano
Fuga
costantini glass beads – zanetti murano – effetre
L’opera, realizzata grazie al lavoro di squadra dei maestri di tre vetrerie, celebra la libertà come tensione vitale e forza inarrestabile, ispirandosi alla leggendaria evasione di Casanova dai Piombi nel 1756. Una struttura in 100 tubi cavi in vetro di Murano color acquamare, leggera ma solida, disegna la sagoma stilizzata di una gabbia. All’interno, catene composte da 12 fili di conterie nere e rosse richiamano i vincoli della prigionia, mentre una rete realizzata con 49 collane fatte con perle a lume e pive in conteria intrecciate ne moltiplica l’intensità visiva e concettuale. All’interno di questo spazio, uccelli in vetro pieno, realizzati partendo da materia prima seconda (ovvero vetro riciclabile)* si stagliano come presenze luminose e resistenti, simbolo di fuga e rigenerazione . Casanova, spirito inafferrabile, sfugge non solo alle mura di una prigione, ma ai vincoli sociali, culturali e morali del suo tempo. La sua evasione diventa affermazione di identità e di libertà interiore. L’opera restituisce questo slancio, suggerendo che ogni ostacolo può diventare un varco, ogni prigione un punto di partenza. Come Casanova, anche l’arte si fa fuga, invenzione e movimento.
*vetro e sostenibilità
L’opera Fuga propone una riflessione sulla sostenibilità, in continuità con i progetti promossi dal Consorzio Promovetro Murano insieme a CoReVe – Consorzio Recupero Vetro. I tubi azzurri che ne compongono la struttura provengono da scarti di lavorazione, mentre la base e gli uccelli, esposti in precedenza nella mostra Murano Upcycling Glass ospitata al Museo del Vetro di Murano nel 2023, sono realizzati partendo da materia prima seconda (ovvero vetro riciclabile). L’opera dimostra che il vetro può rinascere in forme sempre nuove, unendo riuso creativo, valore estetico e funzionalità e consolidando il legame tra la tradizione artigianale e i principi dell’economia circolare.
dove
La mostra si tiene nella Sala Brandolini, presso il Museo del Vetro di Murano in Fondamenta Marco Giustinian, 8, a pochi metri dalla fermata del vaporetto “Murano-Museo” e dal Duomo di San Donato.
orari
dal 1 novembre 10.00 – 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00).
biglietti
BIGLIETTO SINGOLO
Intero 15 euro
Ridotto 7,50 euro * Ragazzi da 6 a 14 anni; studenti dai 15 ai 25anni; visitatori over 65 anni; personale del Ministero della Cultura (MiC); titolari di Carta Rolling Venice; titolari di ISIC – International Student Identity Card.
Gratuito * Residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini da 0 a 5 anni; persone con disabilità e accompagnatore; Guide turistiche abilitate in Italia che accompagnino gruppi o visitatori individuali; docenti accompagnatori di gruppi scolastici, fino ad un massimo di 2 per gruppo; membri ICOM; volontari Servizio Civile del Comune di Venezia; partner ordinari MUVE; possessori MUVE Friend Card; membri Venice International Foundation; soci dell’associazione “Amici dei Musei e Monumenti Veneziani”; possessori di Art Pass Venice Foundation; possessori della Membership Card Fondazione Venetian Heritage (valida per due persone); possessori della tessera Socio Sostenitore di Save Venice (valida per due persone).
come arrivare
La fermata di vaporetto più vicina è “Murano – Museo”, raggiungibile con la linee ACTV 4.1 e 3.